Un bell’inizio di anno scolastico

14 Settembre 2015

di Valeria Schiavi e Giovanni Bellini

39A Nichelino oggi inizia l'anno scolastico e questo nuovo inizio coincide con la consegna al comune da parte di Roberto Bellasia (dell'Agenzia dei beni confiscati) di un bene confiscato alla mafia.
I ragazzi dei due istituti superiori (il Maxwell e l'Erasmo da Rotterdam) sono chiamati a essere in prima linea non solo durante la consegna del ben,e ma anche poi a gestire questo nuovo progetto: una casa dei diritti come sede per le associazioni che sarà gestita dai ragazzi stessi.

Gli studenti sono invitati a porre la firma dinnanzi al bene per rendersi attori consapevoli di questo progetto, sarà proprio la parola consapevolezza ad accompagnarci durante il confronto che vede protagonisti esponenti del comune di Nichelino e Moncalieri, esponenti parlamentari, i presidi delle scuole, esponenti della giunta regionale e varie associazioni e studenti.

Gli studenti a Nichelino oggi iniziano con la consapevolezza che lo Stato sono anche loro e che le mafie vivono e si radicano dove ci si volta dall'altra parte. Attraverso i quaderni e i libri a Nichelino si lotta, parafrasando Falcone "la mafia sarà uccisa da un esercito d'insegnanti" e questo è l'inizio della scuola. Diego Sarno (assessore di Nichelino) ci saluta incoraggiandoci a non mollare e noi lasciamo le sue parole anche a quegli studenti: "narrare per resistere".

La pioggia non fermerà il futuro

13 Settembre 2015

di Valeria Schiavi e Giovanni Bellini

38Potrebbe essere questo un titolo efficace per questa giornata iniziata non sotto i migliori auspici, ma solo per quanto riguarda la situazione metereologica.
Sotto una pioggia battente ci hanno accolto a Cuorgnè Tiziana, Josè, i ragazzi del presidio Libera di Cuorgnè, il sindaco, i pensionati dello SPI, i rappresentanti dei sindacati e, soprattutto, tanti giovani e persone del luogo e dei paesi limitrofi.
L'evento era molto importante: oggi il primo bene confiscato nel territorio canavese è stato restituito alla società civile, nella fattispecie si tratta della villa di un esponente di spicco della 'ndrangheta.

Al nostro arrivo tantissimi volontari di diverse età ed etnie aprivano un varco nella vegetazione che ostruiva la via di ingresso e noi, stretti in un caloroso abbraccio, abbiamo portato il saluto della Carovana Internazionale Antimafie, felici di rispondere alle domande sulla nostra esperienza di carovanieri.
A seguire due cari pensionati dello SPI CGIL ci hanno parlato delle loro esperienze nei campi di lavoro organizzati dal sindacato in Calabria, nelle terre sottratte alla 'ndrangheta. Ci hanno parlato del lavoro, delle carenze organizzative e del coraggio con cui i giovani calabresi lottano per costruire un futuro migliore.

Cascina Graziella, bene confiscato, sarà casa dell’accoglienza

12 Settembre 2015

di Isabella Sorgon, Libera Asti

42Tappa importante per il territorio piemontese è stato il passaggio a Cascina Graziella, bene confiscato a Santa Maria, frazione di Moncalvo, in provincia di Asti.

Il bene è dedicato alla memoria di Graziella Campagna, vittima innocente di mafia, uccisa a 17 anni a Villafranca Tirrena (ME) nel 1985.

La storia del bene confiscato e il suo divenire sono collegati alla presenza delle mafie al Nord, a leggi contro la mafia, al riutilizzo dei beni confiscati e alla collaborazione di enti pubblici e privati con il coinvolgimento dei cittadini. Anni fa Francesco Pace, mafioso siciliano, aveva acquistato una cascina e dei terreni agricoli a Santa Maria.

Sfruttamento e illegalità nel lavoro agricolo in Piemonte

12 Settembre 2015

di Dalia Moretto, Arci Asti

41Il passaggio della Carovana Antimafie in provincia di Asti ha rappresentato l'occasione per un incontro necessario per il territorio, nato dall'impegno e dalla collaborazione di Cgil, Cisl e Uil insieme ai gruppi locali di Libera e Arci: un momento importante che ha puntato la luce su un fenomeno che da tempo riguarda le colline dell'astigiano, il suo vino, il lavoro, e prima di tutto gli esseri umani e i lavoratori.
Si tratta di meccanismi che coinvolgono altre parti del Piemonte nel settore agricolo (il pensiero va alla raccolta delle albicocche nel saluzzese, a quella dei pomodori in Valle Scrivia, a quella dei peperoni a Carmagnola), in forme a volte differenti ma con alla base la stessa logica, quella dello sfruttamento.

Tra convegni, concerti e assessori “combattenti”

11 Settembre 2015

di Valeria Schiavi e Giovanni Bellini

36 2Rifocillati e rinfrescati (almeno in parte) abbiamo proseguito il nostro viaggio per Alba, dove ci ha accolto Valentina, referente di Libera Cuneo. Abbiamo allestito insieme a lei e ai rappresentanti dei sindacati un presidio in Piazza Savona come base per il volantinaggio relativo all'iniziativa in programma per il pomeriggio.

Dopo un pranzo all'aperto a base di "plin", un piatto tipico locale, ci spostiamo in ZONA H, uno spazio autogestito dai giovani albesi, per partecipare al convegno dal titolo "Metti in tavola la legalità". Tra gli ospiti intervenuti Gian Carlo Caselli, in veste presidente del comitato Scientifico Osservatorio Legalità, il segretario generale di Slow Food Daniele Buttignol ed Eugenio Dalfino, direttore di INPS CUNEO, oltre che rappresentanti dei sindacati, dei produttori locali e della grande distribuzione (Lega Coop).